Torre del Fiscale

Torre del Fiscale

Un parco pubblico sul margine urbano di Roma, immerso nell’Agro romano  ♦   Una sfida .. More

…  dei cittadini e dell’Amministrazione al degrado di una periferia cresciuta in modo disordinato  ♦ Acconto ai resti di una torre e degli Acquedotti romani Claudio e Felice  …

+PRESENTAZIONE

 

 stacco2 ll parco pubblico di Torre del Fiscale, un margine urbano di circa 10 ettari immerso nell’Agro romano si trova in un quartiere della periferia sud di Roma , cresciuto in modo spontaneo e disordinato negli anni ’50 il. ln questa periferia, rimasta fino a ieri in uno stato di completo abbandono e degrado, priva di spazi pubblici, rivivono oggi secoli di storia, di vita e di emozioni e si ritrova una comunità di cittadini. E’ l esempio di un intervento paesaggistico, nato  come  una sorta di sfida dei cittadini della periferia all’ Amministrazione e ha conseguito esiti positivi sul piano della realizzazione paesaggistico, sociale ed economica.

stacco2 ll quartiere ed il parco prendono nome da un’antica torre medioevale del Xll secolo, ancora ben conservata, “La Torre del Fiscale”, posta lungo il tracciato degli Acquedotti romani Claudio (52 d.C.) e ,piu tardo, Felice (1585 d,C,) su cui si innestano altri acquedotti sotterranei. Ambedue i monumentali acquedotti corrono parallelamente lungo tutta I’area verde ed il quartiere, creando una straordinaria ed unica suggestione visiva.

stacco2 ll quartiere, sorto spontaneamente nel dopoguerra intorno ad un nucleo agricolo, presenta una vitale composizione sociale ed un interessante tessuto di edilizia minore, costituito da case a “schiera” e case isolate con piccoli orti o giardini, oggi in fase di trasformazione.

stacco2 Le aree che sono state interessate dall’intervento, sono dense di antichi tracciati di vie e di strutture romane, di resti di ville ed attività agricole. Rappresentano la testimonianza di una storia, che risale da epoche antiche all’insediamento del nucleo spontaneo di oggi, Storia che è impressa nella memoria identitaria dei cittadini.

stacco2 La realizzazione del parco, ha comportato l’acquisizione pubblica delle aree, la loro sistemazione paesaggistica ed il restauro dei manufatti che vi insistono, anche in vista del recupero e del riutilizzo degli antichi casali agricoli, riutilizzati uno a punto-info e servizi, l’altro a punto di ristoro, contribuendo così al mantenimento del parco. ll progetto, attraverso la valorizzazione di un’area in posizione strategica, ha teso a riqualificare l’intero tessuto del quartiere e si è proposto come volano, per dare una struttura urbana ad un area di periferia e di riqualificarne il paesaggio.

stacco2 ll progetto è nato da una forte domanda dei cittadini, ed ha preso forma attraverso un costante processo partecipativo. I cittadini chiedevano di riqualificare l’area, renderla pubblica e recuperare l’identità dei luoghi dall’abbandono. ll progetto, nella sua complessa articolazione ha, quindi, previsto la realizzazione del parco pubblico ed il restauro di due significativi casali per l’attivazione di servizi culturali; nonché la riorganizzazione dell’intero assetto viario dell’insediamento convergente sul parco, arrivando fino al miglioramento degli ingressi al quartiere, per garantire la connessione di questo con quelli contermini.

stacco2 I cittadini, attraverso le loro associazioni e in stretto rapporto con il Municipio lX (ora VII), hanno accompagnato tutte le fasi dell’intervento. Sono state effettuate visite guidate, pubblicati materiali informativi e intraprese altre iniziative di sensibilizzazione. Oggi, dopo aver seguito da presso la realizzazione dell’opera, le medesime associazioni operano per la gestione del parco.

stacco2 L’intervento ricade nel programma “Paesaggi ed identità della periferia”, basato sui principi della Convenzione Europea del Paesaggio. L’intervento è nel pieno rispetto di questi principi perchè si pone nell’ottica di creare qualità di paesaggio moderno della periferia con la definizione dei valori identitari derivanti dalla configurazione naturale, nonchè con la valorizzazione della sedimentazione storica, dei caratteri identitari dei luoghi : gli antichi acquedotti e la tradizione agricola.

stacco2 E’ interessante evidenziare che il progetto potrebbe essere replicato, secondo analoghe modalità, per riqualificare aree degradate di altri contesti abitativi periurbani, riproponendo le strutture di paesaggio quali elementi di rigenerazione di quartieri degradati.

stacco2 I caratteri strutturali del paesaggio

Attraverso la realizzazione del parco di Torre del Fiscale, che si trova in continuità con le aree dell’Appia Antica, e stato potenziato un importante segmento della rete ecologica del comune di Roma. ll parco costituisce, infatti, anche un elemento di collegamento strategico, essenziale ai processi dinamici ambientali in quanto struttura uno dei corridoi verdi della rete ecologica.

I criteri di progettazione sono derivati da una lettura della morfologia, delle visuali paesaggistiche, dei grandi “land-mark” costituiti dalle strutture poderose degli Acquedotti, della memoria agricola dei luoghi, per esplicitare quel senso di identità fortemente rivendicato dai cittadini. Una  valorizzazione del paesaggio naturale-artificiale della campagna romana dove convivevano ampi paesaggi di pascolo e latifondo e, all’interno di questi, spazi di agricoltura familiare, limitati in estensione ma ben caratterizzati. Per conservare la memoria di questo paesaggio e per valorizzare le visuali degli Acquedotti sono stati riutilizzati i filari di pini e le masse arboree più tipiche della Campagna romana, e trasformati i pascoli in prati rustici fioriti, con semi e bulbi. Parallelamente, sono stati anche riproposti e reinterpretati in chiave paesaggistica limitati brani di agricoltura familiare, collocando così in luoghi opportuni piccoli frutteti, un oliveto e una vigna di nuovo impianto, in alternanza con rose e piante officinali, riconfigurando in un nuovo assetto agricolo le precedenti coltivazioni.

ll parco è divenuto così occasione di svago, di studio della natura e della biodiversità, e occasione di awicinamento alle attività agrocolturali..

Le associazioni locali fin dalle primissime fasi di finalizzazione del progetto hanno sviluppato, in convenzione con il Comune di Roma, costanti iniziative ed attività culturali coinvolgendo nell’operazione I’intero quartiere,hanno acquisito Ia capacità di realizzare e gestire attività didattiche, visite guidate ai tesori storico-archeologici e naturalistici.

stacco2  La gestione e le ricadute economiche di sviluppo per it quartiere.

Questa capacità, una volta realizzato il progetto, hanno permesso di sperimentare un nuovo modello, che prevede l’affidamento  in concessione della manutenzione del parco e della gestione dei servizi che prevede anche un punto ristoro, alle stesse Associazioni, sotto il controllo del Municipio.

Si determinano, pertanto, significativi benefici sia per la tutela del patrimonio archeologico che per lo sviluppo ecocompatibile del quartiere nel suo complesso.

Di fatto si è determinata una nuova dimensione economica del paesaggio: il nuovo parco pubblico ha modificato il valore economico delle aree e degli immobili e la struttura del quartiere, migliorandone la dimensione economica complessiva e producendo sviluppo locale con la creazione di nuove attività.

Il progetto Parco di Torre del Fiscale è vincitore del Concorso internazionale 2010 Premio Mediterraneo del Paesaggio “ Paesaggi periurbani e trasformazione” per il Programma Pays Med Urban.

a cura di :  Mirella di Giovine,

+STANDARD

TOR FISCALE:  logo_wikipedia2stacco2logo_news-google2stacco2facebook2video-youtube2 stacco2logo_libri-google2