SIC di VACCARIZZA

SIC di VACCARIZZA

IL LUOGO3  In Sito di Importanza Comunitaria per la biodiversità (SIC) alla confluenza del Ticino in Po  ♦    Prende il nome …More

…  dal vicino paesino di Vaccarizza in Comune di Linarolo (PV).  ♦     Un suo valore naturalistico è dato dall’importante bosco igrofilo, tutelato a livello europeo ai sensi della Direttiva Habitat   ♦  Un tempo il bosco era sede di una importante garzaia, una città degli aironi ora abbandonata

+RICERCHE STANDARD

LINAROLO:  logo_wikipedia2stacco2logo_ilmeteo2logo_farmacie2logo_tripadvisor-ristoranti

VACCARIZZA:  

+RIFERIMENTI RILEVANTI

pulsante2 Piano di Gestione del Parco del Ticino “SIC IT2080019 – Boschi di Vaccarizza”vai

+SCHEDA DESCRITTIVA

pulsante Il contesto geografico e territoriale:  I boschi di Vaccarizza occupano un vecchio meandro del fiume Ticino, sito tra l’abitato di Vaccarizza e Ospedaletto. Fanno parte del territorio di competenza del Parco Lombardo della Valle del Ticino, che amministra, in qualità di ente gestore, anche l’omonima Zona di Protezione Speciale (ZPS), nonché il SIC “Boschi di Vaccarizza”.

pulsante La GARZAIA DI VACCARIZZA era un importante  sito di nidificazione di aironi ed altre specie della loro famiglia (gli Ardeidi). Da anni la colonia non c’è più, ma sono rimasti gli importanti boschi igrofili vicino al Po che la ospitavano, e che sono stati tutelati dalla Regione Lombardia con l’istituzione di un SIC (Sito di Importanza Comunitaria).

pulsante Perché visitarlo. I boschi di Vaccarizza offrono, nella stagione primaverile, un’interessante meta naturalistica a pochi passi da Pavia; la rilevanza di questo sito è elevata soprattutto per l’estensione ed il buono stato di conservazione del bosco puro di ontano nero (Alnus glutinosa), una formazione un tempo più diffusa in Pianura Padana, ma che negli ultimi secoli è stata fortemente contratta e frammentata dalle bonifiche compiute a fini agricoli, che hanno favorito la coltura di seminativi e di pioppeti razionali.

pulsante Nell’ontaneta ad ontano nero è possibile osservare interessanti specie floristiche e faunistiche, di notevole interesse conservazionistico perché poco frequenti in pianura; in marzo, nel sottobosco, compaiono le precoci fioriture del Campanellino Leucojum vernum, mentre dalla metà di aprile alla metà di maggio, contemporaneamente alla fogliazione dell’ontano, il sottobosco si arricchisce delle copiose fioriture bianche del raro Campanellino estivo (Leucojum aestivum), immerse un una folta prateria umida a grandi carici. Il bosco è ospitato da numerose specie faunistiche, tra cui spiccano numerose specie di uccelli grazie anche alla vicinanza con il fiume Po (Succiacapre, Airone bianco maggiore, Tarabusino) e ben tre specie di chirotteri.

pulsante Periodo consigliato. Preferibilmente da marzo a giugno; evitare i periodi più caldi dell’anno e le ore centrali delle giornate; munirsi di repellente antizanzare da maggio a settembre.